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Via Padova, rifiuti, risse e spaccio

“Lo spettacolo nelle vie intorno a Via Padova – commenta Silvia Sardone, membro della segreteria regionale di Forza Italia Lombardia e consigliere di zona 2 – è costante da tempo: rifiuti ovunque ogni giorno, risse, spaccio, violenze. I cittadini italiani della zona sono esasperati e quotidianamente fanno report fotografici della situazione. Le foto delle montagne di spazzatura ai lati delle strade (soprattutto in Via Arquà ma anche Via Clitumno, Via Chavez, Via Fanfulla da Lodi) sono impressionanti. Le vie sembrano ridotte a discariche con divani, elettrodomestici, materassi abbandonati ogni giorno sui marciapiedi e persino pozze di sangue a terra (foto). Ma purtroppo non è solo una grave questione di degrado perchè in queste vie, dove la presenza di immigrati è fortissima, ogni notte ci sono risse, accoltellamenti e le violenze sono una costante. Senza dimenticare lo spaccio a cielo aperto a tutte le ore, senza ritegno.

Gli abitanti della zona chiedono da tempo maggiori controlli ma purtroppo il Comune non risponde, negando persino l’installazione delle telecamere da me avanzata, tramite interrogazione, mesi fa.
La situazione è talmente difficile che i cittadini denunciano persino l’impossibilità di svendere le proprie case perchè appena i possibili acquirenti chiedono l’indirizzo preciso o vengono a vedere la zona rimangono “sconvolti” dal panorama offerto queste vie.

L’amministrazione rimane inerte di fronte alla situazione penosa dell’area di Via Padova. La giunta continua a propagandare integrazione, inclusione, partecipazione e coinvolgimento  la situazione è ben diversa. Solite scene, solite criminalità, solito quartiere dove la convivenza tra etnie non esiste, una zona abbandonata dove l’insicurezza è realtà di tutti i giorni. Mancano segni di presenza delle istituzioni che potrebbero almeno rincuorare i residenti che invece sono lasciati al loro orizzonte di degrado, tra continue segnalazioni alle forze dell’ordine e all’Amsa per i rifiuti. Soli a subire la criminalità dilagante in un quartiere che doveva essere il laboratorio di eccellenza della Milano multietnica e invece è nota a tutti come zona da evitare a tutte le ore.

Il Comune dorme e come unica risposta propone di creare una Moschea nella vicina Via Esterle lasciando gli italiani della zona a sentirsi minoranza a Milano.

E intanto – conclude Sardone – tra spaccio e rifiuti questa periferia diventa l’immagine del fallimento del sindaco e purtroppo del degrado della Milano che si avvicina a Expo2015″

 

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