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Q.re Adriano, degrado senza fine. Ora anche capre morte in strada

 

Siamo nel quartiere Adriano, zona nord di Milano, al confine con Sesto San Giovanni e i cittadini di quello che doveva essere una nuova zona da sogno sono sempre abbandonati e costretti ad accettare un quartiere dormitorio dove il degrado è padrone ovunque.

E ora persino capre morte tra le vie in terreni con dubbie bonifiche.

“Siamo particolarmente preoccupati per lo stato desolante d’incuria in questo nuovo quartiere di Milano – denuncia Silvia Sardone, responsabile organizzazione di Forza Italia e consigliere di zona 2 a Milano – e per i seri rischi per la salute degli abitanti. Nella zona, dove numerose sono le aree e gli edifici abbandonati, ci sono ovunque discariche a cielo aperto, materiali di costruzione lasciati sul suolo, continue segnalazioni di scarichi di materiale sospetto, terreni mai bonificati. Ormai i cittadini si affacciano alle finestre e vedono persino capre morte (per quale ragione?) che diventano preda di rapaci. Gli abitanti della zona oltre a denunciare l’allevamento abusivo segnalano anche che i corpi degli animali verrebbero sotterrati in un’area che sarebbe dovuta divenire parco. E in altre zone troviamo tranquillamente materiale difficilmente reperibile in caso di corrette bonifiche come ad esempio candele di motore a scoppio marcate Magneti Marelli, batterie di alimentazione auto ed altro.

Non mancano aree infestate da ambrosia, topi e grandi pozze d’acqua stagnante (ambiente ideale per le infestazioni di zanzare).  E non dimentichiamo l’elettrosmog: nell’area c’è una centrale elettrica vicinissima alle abitazioni di Via Gassman (dove anche l’inquinamento acustico è rilevante) senza contare i famosi elettrodotti killer tra via Adriano e via Sottocorno (con decine di casi di tumori e 2 nuovi morti recenti) e quelli dimenticati e mai considerati nel vecchio quartiere Adriano?. E l’orizzonte non è roseo perchè il comune di Sesto San Giovanni pare voglia costruire una centrale di cogenerazione a pochi metri dagli edifici di Via Tognazzi, con ricorso pendente al Tar. Ma non è finita qui – continua Sardone – perchè c’è anche un ex acquedotto con copertura pericolante e probabile presenza di amianto, una gru attaccata alle abitazioni lasciata lì da anni e senza alcuna manutenzione e alcune baracche abbattute dal Comune per la presenza di rom (che già hanno rioccupato l’area) ma le cui macerie sono state lasciate sul suolo senza alcuna operazione di recupero e trasporto. E l’amministrazione che fa? Nulla. Risposte vaghe, ritardi incomprensibili, nessuna proposta, nessuna manutenzione, nessun intervento per allontanare lo spettro di un’area sempre più abbandonata e ormai sinonimo di inquinamento di tutti i tipi. Possibile che la giunta non pensi minimamente – conclude Sardone – alla salute dei cittadini? E’ questa la Milano di Expo 2015?”

 

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