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Nuova sconfitta, urgenti Stati Generali

Il secondo turno delle amministrative consegna una sconfitta ampia che dovrebbe far riflettere. Perdiamo 46 grandi comuni e il Pd ne guadagna 30, lasciamo quasi tutte le città del Nord alla sinistra, a parte Padova dove il candidato era leghista.
Non possiamo continuare a nascondere la testa sotto la sabbia e ribadire che non è andata poi così male. Le vittorie inattese a Perugia e Potenza non salvano il bilancio finale. L’astensionismo inoltre colpisce pesantemente il nostro partito ed è colpa nostra se facciamo fatica a portare i nostri sostenitori al voto.
E’ il momento di una riflessione vera, di una discussione ampia senza rimandare le opportune considerazioni a dopo l’estate.
Il partito è ingessato, incapace di riattivare l’elettorato moderato, spesso scollegato dal territorio e purtroppo, volontariamente, poco aperto alla partecipazione. Siamo intesi come poco moderni nell’impostazione e nei contenuti. Il rischio è di perdere nuovo consenso nel Paese e di dare spazio solamente ai giochi di potere e ai signori delle tessere. Dobbiamo, inoltre, fare una seria autocritica dopo le inchieste giudiziarie delle ultime settimane, il nostro spirito garantista non deve finire per diventare una costante tolleranza di certi comportamenti
Abbiamo bisogno degli Stati generali di Forza Italia o del centrodestra per riattivare idee e portare avanti progetti seri per il Paese, serve un’assemblea nazionale per confrontarsi e valutare come ripartire. In Parlamento va impostata una linea chiara, di netta opposizione al deludente Governo Renzi. Gli elettori ci hanno fatto pagare la linea ondivaga, poco chiara, dobbiamo fare opposizione in maniera netta, senza offrire sponde che non chiariscono la nostra posizione.
I simpatizzanti di centrodestra hanno bisogno di rivedere una Forza Italia capace di essere protagonista dell’attualità politica nazionale e non succube della propaganda di Renzi.
Serve una discussione che porti a una virata di decisionismo, sembrare o essere fermi è quanto di più deleterio possa accadere in questo momento. Apriamo il partito, diamo spazio a volti nuovi, rinnoviamo per tornare a vincere e ripartiamo immediatamente.

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