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MOSCHEA VIA PADOVA, VOGLIAMO PRESIDIO FORZE DELL’ORDINE


“Nella seduta di ieri del consiglio di zona 2 – commenta Silvia Sardone, membro della segreteria regionale di Forza Italia e consigliere di zona 2- la maggioranza di centrosinistra ha volutamente deciso di far cadere il numero legale nel momento della discussione della questione della possibile moschea in Via Esterle, in zona Via Padova. Una scelta che denota paura e incapacità di affrontare un tema così spinoso.
In aula si sarebbe dovuta discutere e votare la mia mozione che chiede all’amministrazione comunale di stralciare l’area di Via Esterle dal bando e di utilizzare l’area per un presidio delle forze dell’ordine, vista la richiesta dei cittadini della zona. Via Esterle (uno dei tre luoghi scelti nel bando) si trova infatti nel tratto di Via Padova più degradato, con maggior tasso di criminalità e con evidente difficile convivenza tra etnie. L’area individuata si trova a breve distanza da vie dove persino le forze dell’ordine fanno fatica ad entrare e dove, recentemente, ci sono stati numerosi e gravi fatti di cronaca.
I cittadini della via, da tempo, richiedono un più efficace contrasto alla criminalità e al degrado viste le note criticità dell’area tra risse, violenze sessuali, spaccio, prostituzione ecc.
La moschea in questa zona non ha alcun senso e fa solo a ingigantire i problemi del quartiere.
Hanno, a tal proposito, del paradossale le frasi con cui il Vicesindaco De Cesaris ha presentato il bando “Abbiamo fatto una serie di valutazioni circa le caratteristiche delle aree, il luogo, l’accessibilità, le criticità pregresse, l’utilizzabilità”. Tutti parametri che dovrebbero sconsigliare una scelta in questa zona. Senza dimenticare che non ci sono adeguate garanzie su chi frequenterà quel luogo e sul tipo di attività che in essa verrà svolte. Non esiste una normativa nazionale sui luoghi di culto islamici, con un albo degli imam e adeguata documentazione sulla provenienza dei fondi utilizzati. Inoltre in questo periodo di forte allarme terroristico il diritto alla sicurezza è prioritario rispetto a un bando per i luoghi di culto.
Purtroppo in aula non si è potuto discutere di questo argomento perchè la maggioranza non ha voluto, dimostrando una forte difficoltà nel dover spiegare ai cittadini di una zona già molto degradata i motivi per imporre pure la nuova moschea. E’ l’ennesima scelta – conclude Sardone – senza senso della sinistra che impone decisioni ideologiche senza rendersi conto delle problematiche enormi nella zona di Via Padova”

 

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