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L’ossessione della NON giornalista Lucarelli. Torni alla “Fattoria” o a parlare di smalti

Prendo atto dell’ossessione della NON giornalista (nonostante sul suo profilo Facebook ci sia scritto giornalista presso Il Fatto Quotidiano) e NON laureata Selvaggia Lucarelli nei miei confronti. Evidentemente per lei le priorità per i suoi due primi articoli sul Fatto Quotidiano non sono il problema pensioni, la questione immigrati, la disoccupazione alle stelle ecc ma la consigliera di zona di Forza Italia Silvia Sardone. Un’attenzione morbosa e ridicola che fa riflettere… evidentemente non le è andata giù la figuraccia nel nostro confronto in tv.

A mio avviso sarebbe meglio, anche in considerazione dei contenuti scopiazzati male, poco attuali e pieni di errori, che la Lucarelli torni a parlare di smalti o commentare “The Voice” come fa su Facebook e Twitter o a riproporsi per qualche reality (dopo la sua eccezionale presenza a “La Fattoria” insieme a Pamela Petrarolo di “Non è la Rai”, i Cugini di Campagna e Alvaro Vitali)

Segnalo che la Lucarelli nella sua replica evita di rispondere alle mie affermazioni sui suoi errori nel primo articolo sulla questione della gara arredi, sul fatto che il mio incarico era onorifico, sull’assunzione di un dipendente non fatta da me, sull’inesistente autoassegnazione di una consulenza, sul licenziamento dell’ex direttore generale, sulle nomine da lei citate non avvenute quando ero presidente, sui buchi di bilancio che non esistono e sulla fantascientifica restituzione di 32 mila euro da lei inventata. Conferma quindi, con il silenzio assenso, di aver sbagliato in pieno l’articolo. I miei complimenti alla Lucarelli, quindi, per il suo disastroso esordio alla Travaglio. Meglio, dunque, che torni a discutere di Grande Fratello o dell’Isola dei Famosi.

Detto questo, ribadendo l’intenzione di querelare la non giornalista Lucarelli rispondo:

    • Nella mia biografia sul sito (mica è un curriculum) non ho inserito Afol e tante altre esperienze lavorative e non solo del passato. Non metto mica cose false come la Lucarelli su Facebook quando si definisce giornalista senza esserlo!
    • Non ho mai raccontato le balle che la Lucarelli sostiene. D’altra parte ho sempre detto di conoscere l’ex direttore generale per ragioni professionali, direttore che poi ho contribuito a far licenziare.
    • Ho già spiegato il perché delle dichiarazioni dei revisori dei conti, dovute esclusivamente al taglio dei loro emolumenti deciso dal Cda su indicazione del segretario della Provincia, precedente alle critiche. Non mi risulta che il loro giudizio possa considerarsi verità assoluta. Ribadisco tutto quanto già affermato su Afol. Il bilancio è stato anche chiuso in positivo.
    • Non ho mai ricevuto in tutta la mia vita 1 solo centesimo in maniera dubbia e non sto restituendo 32mila euro . Il mio incarico di presidente era onorifico (30 euro lorde a seduta).
    • È la Lucarelli che sbaglia la mia carica nel suo articolo precedente (non sono consigliere comunale e mi meraviglio di errori così grossolani). Sono una semplice consigliera di zona da 10 anni, che ha aumentato del 50% le sue preferenze, in una singola zona di Milano, al secondo mandato nonostante la sconfitta elettorale del centrodestra nel 2011 a Milano.
    • Sul lavoro, è più strano che una laureata a pieni voti, con dottorato di ricerca in diritto del lavoro e esperienza nel settore lavori alle relazioni sindacali di un’azienda come me o che una che non è giornalista nè professionista nè pubblicista, non laureata, nota alle cronache per i suoi commenti sui reality show o per i continui gossip amorosi di cui è protagonista scriva per il Fatto come la Lucarelli?
    • Sul pezzo finale e le sue dichiarazioni poco coerenti tra di loro: prima mi definisce pupilla di Berlusconi, poi personaggio da arginare, ha fatto tutto lei in un crescendo di considerazioni senza alcun senso compiuto. Di sicuro, proprio per le mie affermazioni contro parte dell’attuale dirigenza e avendo chiesto rinnovamento nel partito, non mi sono attirata amicizie nella vecchia guardia. Stessa vecchia guardia che la Lucarelli difende, attaccando me, forse per farsi “bella” ai loro occhi. Ai lettori ogni commento ulteriore. Per la cronaca non ho mai fatto appelli con il megafono al solo fine di avere incontri con Berlusconi ma esclusivamente per sostenerlo, insieme a tanti altri ragazzi, in alcune situazioni importanti. In ogni caso d’ora in poi mi dovrò fidare delle considerazioni della Lucarelli viste le sue fonti molto vicine e molto sicure ad Arcore, forse ereditate dalla sua memorabile esperienza nel reality Mediaset La Fattoria
    • Non ho mai detto che il suo articolo occupava la sezione gossip ma che appunto, visto il prestigio del Fatto Quotidiano e la pochezza del suo articolo, avrebbe dovuto essere relegato in quella sezione visto anche il passato della Lucarelli, più avvezza a discutere o essere protagonista di questioni di gossip
    • Non posso essere definita renzina o renzuschina come fa in maniera ridicola la Lucarelli visto che da sempre, anche quando era in piedi il Patto del Nazareno, sono una fiera anti renziana (e lo sanno tutti)
    • Sono nata nel giorno di Natale del 1982, l’Italia vinceva i mondiali l’11 luglio 1982 quindi la battuta sulla formazione di Bearzot, inserita nel primo articolo, è persino sbagliata temporalmente.

Comicità involontaria per la Lucarelli, collezionatrice di errori patetici nei suoi articoli, che dà giudizi (e ha pregiudizi) dall’alto…. di non si sa cosa.

ps: riguardo al post della Lucarelli su Facebook e all’utilizzo senza il mio consenso della foto di mio figlio inutile dire quanto questa cosa mi indigni. Ribadisco la mia lotta nei confronti dello sfruttamento dei bambini Rom così come quello per le vere pari opportunità di una donna che è madre e lavora. Mi stupisce che una mamma come la Lucarelli non capisca che quando una persona lavora e fa politica, per stare con i propri bimbi, provi (anche in considerazione dei costi delle baby sitter) a portarseli con sè ogni volta che sia possibile. Ai tempi del Carroponte mio figlio piccolo aveva 1 anno di vita, non è mai venuto a quella manifestazione e non è nemmeno quello ritratto nella foto che è invece il maggiore ma come si capisce dalla foto (postata senza il mio consenso) è sul terrazzo di casa mia e non al Carroponte dove anche lui non è mai venuto. Non ho mai inoltre messo a mio figlio un cappio al collo con scritto “per colpa di Pisapia non avrò un futuro, le tasse mi uccideranno”, non lo farei mai, non so dove trovi questa informazione ma le consiglio, anche se non è una giornalista, di verificare le fonti, e da mamma di evitare certi commenti nei confronti di una donna che lavora e che lotta quotidianamente (nonostante la passione politica) per non togliere tempo ai propri bambini. Evidentemente è più facile per lei difendere i rom che una mamma italiana che lavora, tenta di fare politica e cerca di passare del tempo con i propri figli.

E’ evidente che la reginetta dei commenti sui reality show sia arrivata al punto più basso pur di tentare di screditare una che ha dei titoli di studio (a differenza sua) e che non va avanti in politica con l’ascensore ma usando le scale!

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