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L’IPOCRISIA DELLA SINISTRA SUGLI INCIDENTI A MILANO

“Ieri è andata in scena l’ipocrisia della sinistra, Pisapia si è presentato in piazza insieme a chi ha sempre sostenuto i centri sociali”.  Silvia Sardone, l’astro nascente di Forza Italia consigliere municipale di zona 2 a Milano, imputa alla giunta di Pisapia parte delle responsabilità della devastazioni di sabato. Intervistata da IntelligoNews, Sardone denuncia infatti gli storici rapporti tra la sinistra milanese e centri sociali più radicali.

Sardone, ieri è stato il giorno del riscatto dei milanesi. Con loro è sceso in piazza anche il sindaco Pisapia. Le è piaciuta la risposta, con secchie e ramazze, alla violenza dei black bloc?

“La manifestazione di ieri è stata un’iniziativa spontanea dei cittadini molto bella , purtroppo è stata politicizzata ma il dato che voglio mettere in risalto è che Pisapia è salito sul palco per parlare ai milanesi insieme a Limonta. In molti si chiederanno chi è Limonta? Beh è il braccio destro del sindaco nonché uno storico esponente dei centri sociali di Milano”.

Certo, è un noto militante della sinistra più radicale, solo scorsa settimana ha postato su facebook una foto in cui posava con il manifesto strappato della commemorazione di Ramelli, lo studente del Fronte della Gioventù ucciso negli anni ’70…


“Ecco appunto, puoi ben immaginare che tipo è il personaggio. Questo è l’emblema di quello che è Pisapia, da un lato lascia distruggere la città ai centri sociali e dall’altro si presenta davanti ai cittadini insieme a un esponente degli stessi centri sociali. C’è molta ipocrisia infatti nel rapporto tra la sinistra milanese e i movimenti più radicali presenti in città, fino a ieri infatti il comune voleva regolarizzare la posizione del Leoncavallo nei confronti dello stabile che occupa da anni”.


Quindi improvvisamente la sinistra milanese cerca di disconoscere i rapporti che ha con l’ala più radicale dei movimenti extra-parlamentari?

“Si ma fa fatica a disconoscerli quando c’è  un personaggio come Limonta nello staff del sindaco che fa bella vista di se nelle occasioni pubbliche. E poi Pisapia è nel comitato per l’ordine e la sicurezza e non ha chiesto nulla per evitare che accadesse questa devastazione. Comunque, allo stato attuale Maroni ha messo a disposizione un milione e mezzo di euro per risarcire i cittadini che hanno subito danneggiamenti mentre Pisapia non ha fatto nulla se non mettere il cappello sulla buona volontà e l’altruismo dei milanesi”. 

Oggi c’è una manifestazione unitaria del centro-destra. Lei parteciperà?

“Si, mi è arrivata ora una nota del partito, manifesteremo alle 19 insieme a Fratelli d’Italia e poi alle 20 aderiremo alla fiaccolata organizzata dalla Lega”.


Quindi nel contestare le responsabilità della giunta Pisapia c’è una fronte comune nell’opposizione di centro-destra…

“Ma c’è unità soprattutto tra i cittadini che vedono come questa giunta ha lasciato mano libera ai violenti consentendo loro di devastare la città”.

Tutti accusano i black bloc, ma tu sapresti additare con più precisione chi sono i veri responsabili dei fatti di sabato?

“Non è difficile, prima ti citavo di Limonta e d’altra parte in piazza c’erano tutti i centri sociali di Milano. Per questo mi fa ridere sia Renzi, che parla di quattro ragazzini figli di Papa, sia una certa sinistra che ha cercato di dividere i partecipanti alla manifestazione tra contestatori pacifici e teppistelli. Questi non erano affatto teppistelli, ma erano persone altamente organizzate che hanno contatti con i centri sociali di sinistra, i quali in passato hanno appoggiato Pisapia e ora vedono nel suo braccio destro un punto di riferimento”.

Secondo te per l’Expo e Milano c’è da attendersi ulteriori tensioni nei prossimi mesi?

“Secondo me Expò ha messo in capo tutta la sicurezza che poteva considerando i tagli che sono stati fatti dal governo Renzi alla sicurezza, parlo dei 300 milioni di euro nella legge di stabilità. Come al solito il governo va in una direzione e chi deve gestire la sicurezza deve rimboccasi le maniche per garantire i diritti minimi dei cittadini. Rimane il fatto che, al di là di Expò,  Milano non è una città sicura e le periferie sono lasciate nel degrado e nell’insicurezza”.

FONTE: INTELLIGONEWS

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