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IL MURALES ANTI RIFIUTI? SOMMERSO DAI RIFIUTI

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La propaganda arancione in Via Padova – commenta Silvia Sardone, responsabile del dipartimento Sicurezza di Forza Italia Lombardia e consigliere di zona 2 – segna un nuovo fallimento.
A inizio dicembre era stato deliberata un’iniziativa in via Arquà (via tristemente nota in zona per degrado, criminalità e rifiuti ovunque) che aveva come punto di forza un murales che, nelle intenzioni della sinistra, avrebbe sensibilizzato la cittadinanza sul non lasciare rifiuti ingombranti nella via. Iniziativa che è costata 1500 euro, soldi dei milanesi chiaramente sprecati
La delibera diceva, testualmente, quanto segue: “L’iniziativa consiste in un intervento di riqualificazione del muro a ridosso del numero 13 di via Arquà, utilizzato impropriamente quale discarica di rifiuti ingombranti. Attraverso lo street art si utilizzerà il muro per veicolare messaggi positivi che possano spingere i cittadini i cittadini a rispettare e curare lo spazio pubblico”
Innanzitutto il muro si intitola “Gentle Jungle” ed è un normalissimo murales che non veicola alcun messaggio positivo.
Il punto nodale è che non ha avuto alcun effetto (solo nelle menti dei rosso-arancioni avrebbe potuto averlo) visto che proprio di fronte al murales continuano, senza sosta e ogni giorno, gli scarichi abusivi di rifiuti. L’area viene spesso sommersa di rifiuti come lavatrici, mobili, vecchie tv, materassi e nel tempo i controllori dell’Amsa sono stati persino minacciati e invitati ad andarsene da alcuni stranieri residenti in zona.
Il murales è chiaramente un flop clamoroso che dimostra per l’ennesima volta l’inconsistenza della sinistra, incapace di risolvere i problemi.
Avevo chiesto cartelli multilingue (dal costo irrisorio) per chiarire agli stranieri in zona (purtroppo responsabili di questo degrado) che lasciare i rifiuti in strada non è consentito, avevo chiesto una telecamera nella via e maggiori controlli. La sinistra non ha fatto nulla, se non appunto promuovere questa disastrosa iniziativa.
Mentre i cittadini chiedono sicurezza, lotta al degrado e maggior decoro il Comune risponde con operazioni di maquillage che non vanno a incidere veramente sui problemi. La zona di Via Padova non meritava l’ennesimo intervento spot ma un serio programma anti degrado e criminalità. I cittadini sono esasperati e non vogliono slogan e iniziative di dubbia utilità ma risposte certe e maggior controllo del territorio. Non è con il murales di dubbio gusto che si allontana la quotidianità del degrado e della criminalità ad ogni angolo

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