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COMUNE, NO A NUOVO ASSESSORE PER COPRIRE FLOP PIANO PERIFERIE

“Il quotidiano Repubblica riportava ieri i retroscena in merito al flop del piano periferie – commenta Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia – tra cui l’intenzione di Sala di aumentare le poltrone in giunta scegliendo un assessore per le periferie per velocizzare cantieri e iter burocratici, visti gli scarsi risultati raggiunti finora. A un anno di distanza dalle mega conferenze stampa, dai mega annunci, dai mega proclami del sindaco sul piano periferie si ipotizza la necessità di far partire una fase due per il piano periferie. In realtà della fase uno nessuno si è accorto, visto che alla propaganda non sono seguiti fatti. Una propaganda costosa visto che la comunicazione, per esempio, dei progetti di “Fare Milano” è costata ben 33 mila euro! Per comprendere l’entità del fallimento di Sala ricordo le parole del delegato alle periferie in merito ai progetti sulle periferie “E’ il più grande piano di riqualificazione dal dopoguerra”. Nessun milanese si è accorto di questa “storica” riqualificazione. Non sono servite nemmeno le passerelle in periferia con le giunte itineranti: basta ricordare una delle prime, quella tra quartiere Adriano e Crescenzago: ebbene dei tanti progetti venduti come già fatti (dalla scuola media alla piscina passando per il tram 7) neanche uno è partito, mancano persino i progetti esecutivi oltre che le coperture. Un autentico disastro di cui è co-responsabile il Governo che ovviamente è mancato clamorosamente per quanto riguarda i fondi a disposizione.
Sala continua a ripetere che i ritardi sono inaccettabili, che è tutta colpa della burocrazia, che i cittadini sono esasperati da attese esagerate. Verissimo ma la sua possibile soluzione è assurda: una nuova poltrona come se un assessorato possa risolvere i danni di una propaganda ossessiva e delle prese in giro verso i milanesi. La verità è che la giunta radical chic non conosce assolutamente i bisogni delle periferie”.

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